3 e 10 marzo 2018 ore 16.30/18.30

Che mito!
Atelier di Teatropittura

Laboratorio di creatività ispirato ai racconti della mitologia greca

Io credo questo: le fiabe sono vere”. Italo Calvino

I bambini verranno guidati alla scoperta di immagini, simboli e valori della mitologia greca con l’intento di potenziare e sviluppare le loro capacità creative e immaginative attraverso tecniche espressive delle arti pittoriche e del teatro.
La forza del mito sta nella ricchezza delle suggestioni che suscita nell’immaginario infantile e nel fatto che interrogarsi sulle proprie origini è uno dei primi bisogni dell’uomo. La conoscenza del mito aiuta il bambino a capire che l’esigenza di cercare spiegazioni di aspetti misteriosi della vita è qualcosa che accomuna tutti i popoli, che spesso hanno trovato risposte sorprendentemente simili agli stessi quesiti. Il bambino impara a conoscersi, a nutrire la propria autostima e maturare il suo universo psicologico ed emotivo grazie all’universalità del linguaggio del mito, della pittura e del teatro e naturalmente grazie all’attività di gruppo.
La finalità del laboratorio non è il solo insegnamento delle singole tecniche artistiche, bensì la scoperta del senso del “fare” artistico, creando uno spazio dove vivere insieme con passione e creatività.

Obiettivi
Promuovere la creatività come strumento di socializzazione ed espressione di sé attraverso il gioco e la manualità
Sviluppare l’autostima del bambino e la maturazione del suo universo psicologico ed emotivo
Stimolare l’interazione positiva tra i bambini, e tra i bambini e l’ambiente che li ospita come luogo di creatività personale e collettiva
Stimolare lo sviluppo di personalità capaci di proporre e progettare costruttivamente
Acquisire una buona capacità manuale da parte del bambino
Acquisire una buona conoscenza di parte del patrimonio mitologico greco
Realizzare elaborati collettivi o individuali nel corso dei vari incontri
Affrontare insieme quesiti profondi attraverso la forza e la semplicità delle immagini del mito

Percorso
Una volta entrato nel racconto e da esso suggestionato, il bambino verrà stimolato a sua volta alla narrazione nelle sue molteplici forme, per poi poter riprodurre le immagini e le emozioni che il racconto ha suscitato in lui, sia attraverso la rappresentazione fisica e vocale che attraverso il colore e la forma.Ecco in sintesi le fasi del percorso: racconto; interiorizzazione e rappresentazione dello stesso (individuazione dei punti salienti, dei personaggi, dei caratteri e dell’intreccio); raffigurazione dei momenti principali del racconto e delle emozioni suscitate dallo stesso; acquisizione di diverse tecniche espressive delle discipline teatrali e pittoriche.
Alcune tecniche artistiche con le quali i bambini potranno venire a contatto nel corso dei vari incontri:
tempera, acquarello, pastello, carboncino, china, acrilico (su diversi supporti, cartoncino, legno, materiale plastico, stoffa, ecc..); collage; frottage; tecnica mista con materiali vari (gesso, colla, carta, vernici, ecc..) action painting, realizzazione di burattini e maschere.
Alcune tecniche teatrali di base:
emissione vocale, respirazione, movimento, mimica, rilassamento, improvvisazioni di gruppo e individuali, elementi di teatrodanza.

I miti che ci ispireranno saranno:
3 febbraio: il mito di Icaro – il Volo
10 febbraio: il mito di Demetra e Persefone – le Stagioni
3 marzo: il mito di Eros – l’Amore
10 marzo: la leggenda del Re Mida – il Denaro

I laboratori saranno tenuti da Laura Riccioli
Lavora come attrice, regista e autrice teatrale da circa 25 anni, ma da sempre l’amore per il disegno e la pittura si sono intrecciati con il suo percorso di attrice, spingendola a realizzare un vero e proprio doppio percorso, sia a livello di studi che di lavoro. Spesso il suo lavoro di illustratrice ha incontrato e nutrito quello di attrice e viceversa. Oltre a recitare in diverse compagnie teatrali, per il cinema e la tv, ha pubblicato Spaghettis aux delices du désert per la casa editrice KaleLina e il canto del mare per la casa editrice Mesogea e una serie di ritratti per la rivista Carta. Ha inoltre realizzato disegni animati per il teatro e insegnato in carcere la pittura e il teatro per otto anni, oltre che nelle scuole, nelle biblioteche e ultimamente presso il presidio per migranti Baobab Experience.

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